
Come riscaldare correttamente le preforme per i propri prodotti
Se si utilizzano sistemi ad alta velocità come il SIG Blomax 4 o il Husky HyPET, si sa già che aumentare la potenza di riscaldamento non è la soluzione giusta. Aumentando eccessivamente la temperatura, si rischia di bruciare la superficie della preforma prima ancora che il suo interno possa riscaldarsi. È un equilibrio davvero delicato da mantenere.
Ecco perché progettiamo le nostre lampade di ricambio in modo diverso: ci concentriamo sui specifici lunghezze d’onda infrarosse capaci di penetrare effettivamente nella parete plastica della preforma.
La scienza dietro al riscaldamento efficace
Per far arrivare il calore fino al nucleo della preforma a pareti spesse, è necessario utilizzare raggi infrarossi a breve lunghezza d’onda. Regoliamo quindi la temperatura del filamento e la composizione del quarzo, in modo che l’energia venga assorbita dall’interno della preforma, invece di rimbalzare sulla superficie.
Inoltre, cerchiamo di ottenere una alta densità di potenza. Perché? Perché il sistema HyPET funziona a velocità elevata; è quindi necessario che il profilo termico rimanga costante da cima a fondo. In questo modo, quelle zone poco riscaldate scompaiono completamente dalle bottiglie finali. È davvero un grosso vantaggio.
Nessuna complicazione, solo semplicità
Nessuno vuole trascorrere il fine settimana a modificare gli elementi interni del forno. Utilizziamo vetro di quarzo di alta purezza, in modo che le lampade non si brucino non appena la temperatura aumenta. Inoltre, le lampade sono progettate per essere sostituite facilmente: si adattano perfettamente agli standard dei prodotti originali. Basta semplicemente collegarle e riprendere il lavoro.
Qualche cosa da tenere a mente
C’è però un aspetto importante da considerare: quando si invia più energia nella preforma, anche le camere di riflessione del forno ne risentono. Se i riflettori sono sporchi o ossidati, si finisce per sprecare denaro, visto che quell’energia non arriva effettivamente al plastico. È quindi fondamentale mantenere i riflettori puliti. Fa davvero una grande differenza.
Inoltre, tutto quel calore aggiuntivo esercita una maggiore pressione sui ventilatori di raffreddamento. Assicuratevi quindi che il flusso d’aria sia regolare, così da evitare che le lampade si surriscaldino.
In definitiva, l’obiettivo è ottenere il giusto livello di emissione spettrale. In questo modo, si ottiene la penetrazione necessaria nelle preforme a pareti spesse, e la linea di produzione può continuare a funzionare a piena velocità.